Giovedì 3 ottobre 2019: Canale 5 poco sopra il 10% con Eurogames. Quali gli ascolti superiori alle stime previste?

E’ di ieri il comunicato stampa in cui Mediaset afferma di aver rinviato il Grande Fratello Vip al 2020 per “risultati di ascolto superiori alle stime previste”. A vedere i dati di oggi per Eurogames viene da porsi qualche domanda. Il programma di Canale 5 condotto da Ilary Blasi e Alvin non va oltre il 10.6% e risulta in continuo calo settimana dopo settimana. In compenso sono da segnalare i buoni risultati de Le Iene su Italia 1 e Dritto e Rovescio su Rete 4, quest’ultimo in grado di battere la concorrenza di Piazza Pulita su La7. Il leader della serata è comunque l’inossidabile fiction di Rai 1, Un Passo Dal Cielo 5 che sfiora il 19% di share. Bassa la partenza di Maledetti Amici Miei su Rai 2 che resta sotto il 5%. Rispetto alla scorsa settimana cresce X Factor su Sky Uno passando dal 3% al 3.5%. Nella fascia preserale da segnalare sempre gli ottimi risultati di 4 Ristoranti su TV8 con il 2.5%. In access prime time molto solidi gli ascolti di Cortesie Per gli Ospiti su Real Time (2.1%).

Fonte
https://www.davidemaggio.it/archives/178422/ascolti-tv-giovedi-3-ottobre-2019#more-178422

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Venerdì 27 settembre 2019: parte forte Crozza. Rosy Abate 2 recupera

Ottimo risultato per #FratelliDiCrozza su #Nove. #RosyAbate #Canale5 recupera su #TaleEQualeShow #Rai1 che scende sotto il 20% di share. #PropagandaLive #La7 sempre più vicino a #QuartoGrado #Rete4. #XFactor stabile con il 3% di share su #TV8

Fonte davidemaggio.it

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Domenica 22 settembre 2019: Barbara D’Urso recupera in Prime Time ma perde al pomeriggio contro Francesca Fialdini

Ottimo esordio per #ImmaTataranni #Rai1 con oltre il 23%. #BarbaraDUrso recupera terreno in prime time con #noneladurso ma perde la sfida del pomeriggio con #FrancescaFialdini #Rai1. #NonelArena #La7 si ferma al 6% davidemaggio.it/archives/17812

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Mercoledì 18 Settembre 2019: Meno del 20% per Rosy Abate 2, punta di diamante della fiction Mediaset

#RosyAbate2 con #GiuliaMichelini su #Canale5 vince la serata ma con meno del 20% di share pur senza una forte controprogrammazione. Discreto risultato per #OurGodFather su #La7. #FuoriDalCoro #Rete4 scende sotto il 5% di share. Tenuta di ascolti per l’inossidabile #ChiLHaVisto #Rai3

https://www.davidemaggio.it/archives/177986/ascolti-tv-mercoledi-18-settembre-2019#more-177986

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Martedì 17 settembre 2019: Canale 5 vince la sfida in Prime Time grazie alla Champions. Floris batte Berlinguer

#Canale5 vince la serata del martedì 17 settembre 2019 grazie alla #ChampionsLeague Napoli-Liverpool 18.6%. Seconda posizione per #Rai1 con la fiction #LaStradaDiCasa con #AlessioBoni 16.9%. #DiMartedì #La7 batte #CartaBianca #Rai3

https://www.davidemaggio.it/archives/177950/ascolti-tv-martedi-17-settembre-2019

 

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Music: Bene ma si poteva fare di più. Un mix tra Il Senso della Vita e I Migliori Anni

Music è il primo appuntamento televisivo importante per questo 2017: per la novità del programma e per la presenza di Paolo Bonolis come conduttore. A me piace partire dai dati. Circa 4,7 milioni di telespettatori e il 21% di share è un buon risultato per Music. In particolare è un risultato eccellente per  Canale 5, una rete che senza i programmi con la presenza di Maria De Filippi fatica a raggiungere il 20% di share in prime time. Bisogna, però, aggiungere qualche elemento in più: il programma è da considerarsi un evento perchè strutturato su due puntate e i costi di produzione devono essere stati molto consistenti dalla scenografia alla scelta degli ospiti partecipanti. Con tutti questi elementi si può dire che il risultato di Music è appena sufficiente pur avendo avuto una controprogrommazione difficile come quella della partita della Juventus in Coppa Italia. Lo show di Bonolis avrebbe dovuto almeno raggiungere il 27-28% di share per essere un evento e giustificare un tale impiego di risorse. Avrebbe avuto più senso impiegare le stesse risorse per trovare uno show che sviluppasse il suo racconto in un arco di 8-10 puntate garantendo ascolti costanti per un lungo arco temporale.

A livello di contenuto mi è piaciuta molto la sigla di apertura Music, interpretata da John Miles, con un ricco corpo di ballo e l’orchestra dal vivo. Bocciato l’abbigliamento di Bonolis con le sue camice improbabili ma la qualità dell’artista non si discute. E’ un conduttore eccellente che ha confezionato un buon prodotto ma si sarebbe potuto fare di più con la scelta di ospiti di maggior prestigio e più legati ad oggi: sicuramente John Travolta è un grande artista ma in ottica di evento aveva più senso invitare Brad Pitt o Tom Hanks. La prima intervista a Simon Le Bon è stata troppo lunga e a tratti noiosa. Il programma ha avuto poco ritmo. Un racconto musicale piacevole ma poco incisivo senza momenti in grado di attrarre l’attenzione del grande pubblico. Una grande carrrellata di cantanti ad interpretare la loro canzone preferita in cui Paolo Bonolis ha fatto da mattatore facendo la differenza.  Music non sarebbe stato in piedi per nemmeno un minuto senza Bonolis. Io sono riuscito a guardare solo la prima ora e mezza di show ma secondo me si poteva dare maggior ritmo al programma e legare di più gli ospiti fra di loro. Le interviste ricordavano tanto Il Senso della Vita e gli interventi musicali rimandavano agli ospiti di I Migliori Anni introdotti da Carlo Conti. Music avrebbe potuto fare nettamente di più un pò come successo per Nemicamatissima (20% di share nella prima puntata) che guarda caso vedono dietro tutta la macchina sempre Lucio Presta.

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Sbandati: molta comicità e poca analisi televisiva

Ritmo e ironia sono stati gli ingredienti essenziali del debutto di Sbandati con Gigi e Ross: protagonisti bravi nel loro duplice ruolo di conduttori e comici dimostrando come sempre un’ottima intesa. Il programma ha mostrato una struttura narrativa poco solida e fluida: molte rubriche diverse , supportate spesso da spezzoni di trasmissioni, non sempre ben collegate tra di loro. Sbandati è apparso in ogni caso fruibile e divertente ma non ha lasciato il segno dal punto di vista dell’analisi televisiva in chiave ironica.

Gigi e Ross sono stati supportati da sette panelist, ovvero gli opinionisti del programma. La sintonia fra i commentatori è qualcosa su cui ancora si deve lavorare nel corso delle settimane e non tutti, per il momento, sono sembrati adatti a questo ruolo. I giudizi espressi spesso sono apparsi legati a un copione scritto e poco naturali in cui non sempre si intravedeva una buona conoscenza del programma : Giulia Salemi e la proposta di Generazione Gap su Rai 4 come suo programma top della settimana ne sono stati un esempio . Promossi solo Matteo Bordone e Ildo Damiano. Tutti gli altri rimandati. Matteo Bordone è apparso quello più preparato con interventi mirati e pungenti (Tu si que vales definita la versione molto più costosa de La Corrida). Giulia Salemi ha giocato sul ruolo della bella e svampita tanto che i conduttori hanno lanciato l’hashtag #giuliadovesei. Ildo Damiano si è concentrato su interventi ironici e nel lancio di tormentoni come quello della sigla de La Prova del Cuoco. Fabio De Vivo ha fatto ironia su stesso e sul suo lavoro e si è reso protagonista di uno spazio di puro intrattenimento in cui ha imitato Tiziano Ferro per offrire una parodia di Tale e Quale Show. Il Pancio ha giocato il ruolo di star del Web guardando in modo un po’ distaccato al mondo TV. A Velia Lalli e Filippo Giardina è stato affidato il compito di fare interventi comici ma non sempre sono stati efficaci.

Centrale il ruolo dell’ospite per la riuscita del programma. In questa puntata una presenza davvero speciale: Amadeus, che ha ospitato Gigi e Ross in Stasera tutto è possibile e poi li ha lanciati e seguiti nello studio di Sbandanti con un vero e proprio crossover. Amadeus si è dimostrato molto disponibile a mettersi in gioco in modo sincero e autoironico confrontandosi anche con domande scomode come: “Hai mai detto in TV qualcosa di cui poi ti sei pentito?”, su cui il conduttore è tornato sulla gaffe a Mezzogiorno in famiglia, o “Hai mai goduto del fallimento di qualche tuo collega?”, in cui Amadeus ha affermato “ognuno di noi ha fatto come gli indiani e si è seduto sulla riva del fiume ad aspettare”.

Lo studio di Sbandati può essere promosso a metà. Buona l’idea del ledwall con tanti televisori alle spalle dei conduttori a sottolineare il tema della trasmissione. Più discutibile la gestione dello spazio in cui la disposizione dietro a banconi di conduttori e opinionisti è risultata molto statica non favorendo un’interazione vivace fra tutti gli attori del programma. Fotografia non eccellente ma accettabile. Grafica e stacchetti musicali poco di impatto .

Per Sbandati è stata un’occasione sprecata non andare in onda in diretta perché ciò avrebbe dato maggior freschezza al programma potendo discutere anche di temi televisivi di più stretta attualità (vedi quanto successo lunedì al GF Vip) e avrebbe anche permesso una maggiore interazione con il mondo dei social media. Pur senza diretta Sbandati ha avuto un ottimo risconto riscontro su Twitter entrando tra le prime posizioni dei trend topic con tweet che si sono divisi abbastanza equamente fra chi ha promosso e bocciato il programma.

Le attese erano molto alte per Sbandati: per ora si è visto un programma con delle buone potenzialità per diventare un appuntamento solido nella seconda serata di Rai 2 ma qualcosa nel meccanismo deve essere ancora messo a punto perché se la parte comica ha funzionato, quella di analisi televisiva è risultata più debole .

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“Bring the noise”: partenza con una sigla di grande impatto ma poi il programma risulta troppo lungo e Alvin “troppo perfetto”

Italia 1 è costretta a sperimentare e cercare di testare nuovi format di intrattenimento per rafforzare la sua offerta che ormai rimane solida solo con “Le Iene”.

“Bring the noise” si presenta con un ottimo biglietto da visita. La sigla è di grande impatto: la hit del momento “Can’t stop the feeling” fa da sfondo a una divertente interpretazione di Alvin che si dimostra anche un bravo ballerino. Italia 1 forse cerca in Alvin il suo Alessandro Cattelan ma rispetto all’originale il conduttore della rete Mediaset è ancora troppo ingessato, sembra “troppo perfetto”. Alvin è un conduttore bravo ed energetico ma sembra eseguire esattamente il compito assegnato senza lasciarsi andare divertendosi.

“Bring the noise” in generale risulta ben realizzato: scenografia e fotografia di buon livello, alcuni giochi risultano divertenti e molto fruibili dal pubblico a casa  ma il programma ricorda in parte “Furore” e “Stasera Tutto è Possibile”, insomma qualcosa di già visto su cui si dovrebbe lavorare per dare più pepe e ritmo. Alvin sembra collegato ancora dall’Honduras a condurre i giochi dei vip coinvolti a “L’Isola dei Famosi”.

Buone le scelte di avere una dance crew ad accompagnare alcuni momenti musicali e una band dal vivo, i Kutso, che però non riescono a dare un grande valore aggiunto al programma. Mi vengono in mente gli Street Clerks decisamente più incisivi in #EPCC.

Per la prima puntata il cast dei vip, pescato principalmente tra i volti che ruotano attorno al mondo Mediaset, appare ben assortito: da una parte Paola Barale, Francesco Cicchella, Jake La Furia e Katia Follesa e dall’altra Francesco Facchinetti, Pucci, Rovazzi e Mercedesz Henger. Tra i protagonisti della prima puntata i più incisivi e divertenti sono stati Katia Follesa (brava e autoironica), Francesco Cicchella (ottimo cantante tanto che in alcuni momenti sembrava anche di trovarsi a “Tale e Quale Show”), Francesco Facchinetti (casinista e simpatico)  e  Pucci (un comico che sa fare il suo lavoro). Rovazzi poco a suo agio.

La puntata termina alle 23.50 con la vittoria della squadra composta da Paola Barale, Francesco Cicchella, Jake La Furia e Katia Follesa. La durata del programma andrebbe rivista: le quasi tre ore sono decisamente troppe con molti giochi che si ripetono come quello nella cabina insonorizzata a far indovinare le canzoni a propri compagni di squadra o quello del titolo delle canzoni al contrario.

Lo show nel complesso sembra abbastanza costoso per la struttura del programma e gli ospiti coinvolti (anche il super ospite Giulio Berruti) ma non mi sento di avere grandi aspettative di audience. Probabilmente lo show si assesterà difficilmente sopra il 9% di share che mi sembra un risultato minimo da raggiungere per un programma di questo tipo e per Italia 1.

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Più racconto ed evasione in TV. Meno cronaca 

La stagione autunnale è appena cominciata ed è presto per far bilanci ma io intravedo una tendenza. Il pubblico televisivo ha voglia di sentirsi raccontare delle storie che coinvolgono. Il prodotto può anche essere di qualità non eccellente ma per tutta l’estate le soap su Canale 5 hanno ottenuto ottimi risultati e ora vincono nettamente la concorrenza di Rai 1 e ottengono share più alte di ”Pomeriggio 5”. Il racconto, la narrazione vince e mi viene da dire che vince anche l’evasione. ”Detto fatto” in questi primi giorni ha portato a casa ottimi risultati. La TV, in particolare quella pubblica, deve informare ma secondo me la cronaca ha troppo spazio in TV e andrebbe ridotto perché fa leva su elementi non positivi. I pomeriggio delle reti generaliste dovrebbe tener compagnia con leggerezza e non alimentando stati  d’animo negativi, di ansia e preoccupazione. Anche le soap opera non sono prodotto top ma sicuramente meglio della cronaca nera. Io farei un mix tra il pomeriggio di Canale 5 e quello di Rai 2 per intrattenere dando leggerezza.

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Discovery parte in anticipo con i programmi dell’autunno e fa boom!

Discovery gioca d’anticipo e gioca due delle sue produzioni di punta già nella settima tra agosto e settembre.

‘Boom’, il nuovo programma di access, ha un meccanismo di gioco e un ritmo interessante che forse potrebbe dare fastidio alle generaliste più blasonate. I risultati nella prima settimana si possono definire buoni guardando i dati riportati sui blog di TV, più dell’1% di share. Non mi convince il conduttore. Per la rete e il gioco avrei scelto un conduttore più giovane come Federico Russo e Alvin. Anche grafica e montaggio appaiono decisamente migliorabili.

La perla di Real Time, ‘Bake Off Italia’, quest’anno si è rafforzata con l’arrivo di un nuovo giudice, Antonio Lamberto Martino, avvenente e affascinate per rendere più vivace il programma. Una produzione come sempre molto curata: immagini belle, montaggio veloce, luci perfette. L’apprezzamento del pubblico sembra decisamente buono come riporta il blog davidemaggio.it: 4% di share solo su Real Time e 6,8% su tutte le reti Discovery. ‘Bake Off Italia’ ancora più di ‘Boom’ sembra davvero destinato a dare molto, molto fastidio ai programmi delle reti generaliste il venerdì sera.

Per questo autunno in anticipo Discovery 1 tutte le altre reti generaliste free 0 ma la stagione è appena cominciata!

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