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Sbandati: molta comicità e poca analisi televisiva

Ritmo e ironia sono stati gli ingredienti essenziali del debutto di Sbandati con Gigi e Ross: protagonisti bravi nel loro duplice ruolo di conduttori e comici dimostrando come sempre un’ottima intesa. Il programma ha mostrato una struttura narrativa poco solida e fluida: molte rubriche diverse , supportate spesso da spezzoni di trasmissioni, non sempre ben collegate tra di loro. Sbandati è apparso in ogni caso fruibile e divertente ma non ha lasciato il segno dal punto di vista dell’analisi televisiva in chiave ironica.

Gigi e Ross sono stati supportati da sette panelist, ovvero gli opinionisti del programma. La sintonia fra i commentatori è qualcosa su cui ancora si deve lavorare nel corso delle settimane e non tutti, per il momento, sono sembrati adatti a questo ruolo. I giudizi espressi spesso sono apparsi legati a un copione scritto e poco naturali in cui non sempre si intravedeva una buona conoscenza del programma : Giulia Salemi e la proposta di Generazione Gap su Rai 4 come suo programma top della settimana ne sono stati un esempio . Promossi solo Matteo Bordone e Ildo Damiano. Tutti gli altri rimandati. Matteo Bordone è apparso quello più preparato con interventi mirati e pungenti (Tu si que vales definita la versione molto più costosa de La Corrida). Giulia Salemi ha giocato sul ruolo della bella e svampita tanto che i conduttori hanno lanciato l’hashtag #giuliadovesei. Ildo Damiano si è concentrato su interventi ironici e nel lancio di tormentoni come quello della sigla de La Prova del Cuoco. Fabio De Vivo ha fatto ironia su stesso e sul suo lavoro e si è reso protagonista di uno spazio di puro intrattenimento in cui ha imitato Tiziano Ferro per offrire una parodia di Tale e Quale Show. Il Pancio ha giocato il ruolo di star del Web guardando in modo un po’ distaccato al mondo TV. A Velia Lalli e Filippo Giardina è stato affidato il compito di fare interventi comici ma non sempre sono stati efficaci.

Centrale il ruolo dell’ospite per la riuscita del programma. In questa puntata una presenza davvero speciale: Amadeus, che ha ospitato Gigi e Ross in Stasera tutto è possibile e poi li ha lanciati e seguiti nello studio di Sbandanti con un vero e proprio crossover. Amadeus si è dimostrato molto disponibile a mettersi in gioco in modo sincero e autoironico confrontandosi anche con domande scomode come: “Hai mai detto in TV qualcosa di cui poi ti sei pentito?”, su cui il conduttore è tornato sulla gaffe a Mezzogiorno in famiglia, o “Hai mai goduto del fallimento di qualche tuo collega?”, in cui Amadeus ha affermato “ognuno di noi ha fatto come gli indiani e si è seduto sulla riva del fiume ad aspettare”.

Lo studio di Sbandati può essere promosso a metà. Buona l’idea del ledwall con tanti televisori alle spalle dei conduttori a sottolineare il tema della trasmissione. Più discutibile la gestione dello spazio in cui la disposizione dietro a banconi di conduttori e opinionisti è risultata molto statica non favorendo un’interazione vivace fra tutti gli attori del programma. Fotografia non eccellente ma accettabile. Grafica e stacchetti musicali poco di impatto .

Per Sbandati è stata un’occasione sprecata non andare in onda in diretta perché ciò avrebbe dato maggior freschezza al programma potendo discutere anche di temi televisivi di più stretta attualità (vedi quanto successo lunedì al GF Vip) e avrebbe anche permesso una maggiore interazione con il mondo dei social media. Pur senza diretta Sbandati ha avuto un ottimo risconto riscontro su Twitter entrando tra le prime posizioni dei trend topic con tweet che si sono divisi abbastanza equamente fra chi ha promosso e bocciato il programma.

Le attese erano molto alte per Sbandati: per ora si è visto un programma con delle buone potenzialità per diventare un appuntamento solido nella seconda serata di Rai 2 ma qualcosa nel meccanismo deve essere ancora messo a punto perché se la parte comica ha funzionato, quella di analisi televisiva è risultata più debole .

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