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Music: Bene ma si poteva fare di più. Un mix tra Il Senso della Vita e I Migliori Anni

Music è il primo appuntamento televisivo importante per questo 2017: per la novità del programma e per la presenza di Paolo Bonolis come conduttore. A me piace partire dai dati. Circa 4,7 milioni di telespettatori e il 21% di share è un buon risultato per Music. In particolare è un risultato eccellente per  Canale 5, una rete che senza i programmi con la presenza di Maria De Filippi fatica a raggiungere il 20% di share in prime time. Bisogna, però, aggiungere qualche elemento in più: il programma è da considerarsi un evento perchè strutturato su due puntate e i costi di produzione devono essere stati molto consistenti dalla scenografia alla scelta degli ospiti partecipanti. Con tutti questi elementi si può dire che il risultato di Music è appena sufficiente pur avendo avuto una controprogrommazione difficile come quella della partita della Juventus in Coppa Italia. Lo show di Bonolis avrebbe dovuto almeno raggiungere il 27-28% di share per essere un evento e giustificare un tale impiego di risorse. Avrebbe avuto più senso impiegare le stesse risorse per trovare uno show che sviluppasse il suo racconto in un arco di 8-10 puntate garantendo ascolti costanti per un lungo arco temporale.

A livello di contenuto mi è piaciuta molto la sigla di apertura Music, interpretata da John Miles, con un ricco corpo di ballo e l’orchestra dal vivo. Bocciato l’abbigliamento di Bonolis con le sue camice improbabili ma la qualità dell’artista non si discute. E’ un conduttore eccellente che ha confezionato un buon prodotto ma si sarebbe potuto fare di più con la scelta di ospiti di maggior prestigio e più legati ad oggi: sicuramente John Travolta è un grande artista ma in ottica di evento aveva più senso invitare Brad Pitt o Tom Hanks. La prima intervista a Simon Le Bon è stata troppo lunga e a tratti noiosa. Il programma ha avuto poco ritmo. Un racconto musicale piacevole ma poco incisivo senza momenti in grado di attrarre l’attenzione del grande pubblico. Una grande carrrellata di cantanti ad interpretare la loro canzone preferita in cui Paolo Bonolis ha fatto da mattatore facendo la differenza.  Music non sarebbe stato in piedi per nemmeno un minuto senza Bonolis. Io sono riuscito a guardare solo la prima ora e mezza di show ma secondo me si poteva dare maggior ritmo al programma e legare di più gli ospiti fra di loro. Le interviste ricordavano tanto Il Senso della Vita e gli interventi musicali rimandavano agli ospiti di I Migliori Anni introdotti da Carlo Conti. Music avrebbe potuto fare nettamente di più un pò come successo per Nemicamatissima (20% di share nella prima puntata) che guarda caso vedono dietro tutta la macchina sempre Lucio Presta.

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Sbandati: molta comicità e poca analisi televisiva

Ritmo e ironia sono stati gli ingredienti essenziali del debutto di Sbandati con Gigi e Ross: protagonisti bravi nel loro duplice ruolo di conduttori e comici dimostrando come sempre un’ottima intesa. Il programma ha mostrato una struttura narrativa poco solida e fluida: molte rubriche diverse , supportate spesso da spezzoni di trasmissioni, non sempre ben collegate tra di loro. Sbandati è apparso in ogni caso fruibile e divertente ma non ha lasciato il segno dal punto di vista dell’analisi televisiva in chiave ironica.

Gigi e Ross sono stati supportati da sette panelist, ovvero gli opinionisti del programma. La sintonia fra i commentatori è qualcosa su cui ancora si deve lavorare nel corso delle settimane e non tutti, per il momento, sono sembrati adatti a questo ruolo. I giudizi espressi spesso sono apparsi legati a un copione scritto e poco naturali in cui non sempre si intravedeva una buona conoscenza del programma : Giulia Salemi e la proposta di Generazione Gap su Rai 4 come suo programma top della settimana ne sono stati un esempio . Promossi solo Matteo Bordone e Ildo Damiano. Tutti gli altri rimandati. Matteo Bordone è apparso quello più preparato con interventi mirati e pungenti (Tu si que vales definita la versione molto più costosa de La Corrida). Giulia Salemi ha giocato sul ruolo della bella e svampita tanto che i conduttori hanno lanciato l’hashtag #giuliadovesei. Ildo Damiano si è concentrato su interventi ironici e nel lancio di tormentoni come quello della sigla de La Prova del Cuoco. Fabio De Vivo ha fatto ironia su stesso e sul suo lavoro e si è reso protagonista di uno spazio di puro intrattenimento in cui ha imitato Tiziano Ferro per offrire una parodia di Tale e Quale Show. Il Pancio ha giocato il ruolo di star del Web guardando in modo un po’ distaccato al mondo TV. A Velia Lalli e Filippo Giardina è stato affidato il compito di fare interventi comici ma non sempre sono stati efficaci.

Centrale il ruolo dell’ospite per la riuscita del programma. In questa puntata una presenza davvero speciale: Amadeus, che ha ospitato Gigi e Ross in Stasera tutto è possibile e poi li ha lanciati e seguiti nello studio di Sbandanti con un vero e proprio crossover. Amadeus si è dimostrato molto disponibile a mettersi in gioco in modo sincero e autoironico confrontandosi anche con domande scomode come: “Hai mai detto in TV qualcosa di cui poi ti sei pentito?”, su cui il conduttore è tornato sulla gaffe a Mezzogiorno in famiglia, o “Hai mai goduto del fallimento di qualche tuo collega?”, in cui Amadeus ha affermato “ognuno di noi ha fatto come gli indiani e si è seduto sulla riva del fiume ad aspettare”.

Lo studio di Sbandati può essere promosso a metà. Buona l’idea del ledwall con tanti televisori alle spalle dei conduttori a sottolineare il tema della trasmissione. Più discutibile la gestione dello spazio in cui la disposizione dietro a banconi di conduttori e opinionisti è risultata molto statica non favorendo un’interazione vivace fra tutti gli attori del programma. Fotografia non eccellente ma accettabile. Grafica e stacchetti musicali poco di impatto .

Per Sbandati è stata un’occasione sprecata non andare in onda in diretta perché ciò avrebbe dato maggior freschezza al programma potendo discutere anche di temi televisivi di più stretta attualità (vedi quanto successo lunedì al GF Vip) e avrebbe anche permesso una maggiore interazione con il mondo dei social media. Pur senza diretta Sbandati ha avuto un ottimo risconto riscontro su Twitter entrando tra le prime posizioni dei trend topic con tweet che si sono divisi abbastanza equamente fra chi ha promosso e bocciato il programma.

Le attese erano molto alte per Sbandati: per ora si è visto un programma con delle buone potenzialità per diventare un appuntamento solido nella seconda serata di Rai 2 ma qualcosa nel meccanismo deve essere ancora messo a punto perché se la parte comica ha funzionato, quella di analisi televisiva è risultata più debole .

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“Bring the noise”: partenza con una sigla di grande impatto ma poi il programma risulta troppo lungo e Alvin “troppo perfetto”

Italia 1 è costretta a sperimentare e cercare di testare nuovi format di intrattenimento per rafforzare la sua offerta che ormai rimane solida solo con “Le Iene”.

“Bring the noise” si presenta con un ottimo biglietto da visita. La sigla è di grande impatto: la hit del momento “Can’t stop the feeling” fa da sfondo a una divertente interpretazione di Alvin che si dimostra anche un bravo ballerino. Italia 1 forse cerca in Alvin il suo Alessandro Cattelan ma rispetto all’originale il conduttore della rete Mediaset è ancora troppo ingessato, sembra “troppo perfetto”. Alvin è un conduttore bravo ed energetico ma sembra eseguire esattamente il compito assegnato senza lasciarsi andare divertendosi.

“Bring the noise” in generale risulta ben realizzato: scenografia e fotografia di buon livello, alcuni giochi risultano divertenti e molto fruibili dal pubblico a casa  ma il programma ricorda in parte “Furore” e “Stasera Tutto è Possibile”, insomma qualcosa di già visto su cui si dovrebbe lavorare per dare più pepe e ritmo. Alvin sembra collegato ancora dall’Honduras a condurre i giochi dei vip coinvolti a “L’Isola dei Famosi”.

Buone le scelte di avere una dance crew ad accompagnare alcuni momenti musicali e una band dal vivo, i Kutso, che però non riescono a dare un grande valore aggiunto al programma. Mi vengono in mente gli Street Clerks decisamente più incisivi in #EPCC.

Per la prima puntata il cast dei vip, pescato principalmente tra i volti che ruotano attorno al mondo Mediaset, appare ben assortito: da una parte Paola Barale, Francesco Cicchella, Jake La Furia e Katia Follesa e dall’altra Francesco Facchinetti, Pucci, Rovazzi e Mercedesz Henger. Tra i protagonisti della prima puntata i più incisivi e divertenti sono stati Katia Follesa (brava e autoironica), Francesco Cicchella (ottimo cantante tanto che in alcuni momenti sembrava anche di trovarsi a “Tale e Quale Show”), Francesco Facchinetti (casinista e simpatico)  e  Pucci (un comico che sa fare il suo lavoro). Rovazzi poco a suo agio.

La puntata termina alle 23.50 con la vittoria della squadra composta da Paola Barale, Francesco Cicchella, Jake La Furia e Katia Follesa. La durata del programma andrebbe rivista: le quasi tre ore sono decisamente troppe con molti giochi che si ripetono come quello nella cabina insonorizzata a far indovinare le canzoni a propri compagni di squadra o quello del titolo delle canzoni al contrario.

Lo show nel complesso sembra abbastanza costoso per la struttura del programma e gli ospiti coinvolti (anche il super ospite Giulio Berruti) ma non mi sento di avere grandi aspettative di audience. Probabilmente lo show si assesterà difficilmente sopra il 9% di share che mi sembra un risultato minimo da raggiungere per un programma di questo tipo e per Italia 1.

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Speciale Uomini e Donne… sbanca Auditel: vincono “trash” e tormenti amorosi

Venerdì sera ero sintonizzato su Canale 5 e mi sono trovato di fronte a un mega riassunto di un anno di “Uomini e Donne” con le avventure di Gemma e Giorgio e le incursioni di Tina Cipollari. Una sostanziale replica delle puntate di day time con qualche sapiente aggiunta. Il mio pensiero è stato Canale 5 non farà grandi ascolti e soprattutto Carlo Conti su Rai 1 con uno spettacolo in diretta lo batterà nettamente. Invece è accaduto tutto il contrario. Canale 5 ha registrato il record settimanale in prime time e ha superato di gran lunga Rai 1. Direi quasi inspiegabile. La “tormentata” storia di Gemma e Giorgio è riuscita a far meglio di due appuntamenti di punta della rete ammiraglia del Biscione: la fiction “Matrimoni e altre follie” con Nancy Brilli e Massimo Ghini e lo show “Masters of Magic”, quest’ultimo non particolarmente entusiasmante. Mi viene da pensare che il pubblico della TV Generalista, fatto in gran parte di donne, abbia voglia di sentirsi raccontare storie emozionanti, struggenti che in qualche modo colpiscano anche se a volte si può cadere nel trash. Il trash che a molti far storcere il naso ma che continua ad essere uno dei pilastri per fare ascolti sulla Tv Generalista. A me il trash non dispiace, entro certi limiti, se risulta divertente. Più complesso capire se un brand è interessato a investire in programmi definiti come tali. In ogni caso la “perfezione” in Tv non sempre paga. Bisogna saper trovare il compromesso tra ascolti alti e qualche sbavatura.

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La TV Gennaio 2012: punti di vista strettamente personali

La TV inizia il 2012 con un nuovo segno positivo in termini di variazione di ascolto medio giornaliero rispetto a gennaio 2011. Il mezzo si dimostra in ottima salute ma il pubblico ha riservato qualche sorpresa. Di seguito alcuni pareri sui programmi di questo mese con l’aggiunta di qualche gusto personale.

Semaforo verde

1. Italia’s Got Talent (Canale 5) batte nettamente Ballando con le stelle (Rai 1). Maria De Filippi si dimostra uno dei personaggi più forti in televisione e fa il pieno di ascolti interpretando correttamente il gusto degli italiani. In un periodo di crisi vince un varietà di pura evasione registrato mesi fa ma reso fresco e frizzante da tre giudici in ottima forma (De Filippi-Scotti-Zerbi) e un montaggio abile che conferisce ritmo al programma.

2. Paola Perego con il suo Attenti a quei due (Rai 1) infastidisce e tallona da vicino Zelig (Canale 5). Zelig è una delle punte di diamanti di Canale 5. Paola Perego, da sue dichiarazioni apparse sui blog, sembrava non darsi molte speranze di successo e invece il programma si è assestato su un buon 18% di share grazie ai molti duelli con personaggi familiari al pubblico di Rai 1 (da Antonella Clerici a Paolo Bonolis). Per Zelig, tagliato il traguardo della centesima puntata in prime time, forse è arrivato il momento di fare qualche modifica. Ho avuto il piacere di assistere alla registrazione di una delle puntate e vi posso assicurare che visto dal vivo lo spettacolo rende ancora di più con dei fuori onda di Bisio davvero divertenti. E allora perchè non provare a mandare il programma in diretta per creare una “tensione” positiva in chi fa il programma e in chi lo segue da casa? Secondo elemento siamo sicuri che il venerdì sera sia la giornata ideale per Zelig? A me sembra di no per uno spettacolo che potrebbe incontrare il favore di un pubblico giovane che spesso il venerdì sera è fuori casa. Perchè non puntare sulla serata del lunedì o piuttosto il giovedì?

3. Un po’ di respiro per la fiction di Canale 5 con il Tredicesimo Apostolo con Claudio Gioè e Claudia Pandolfi. Devo ammettere che sono un grande fan della serie di Taodue. Gli attori sono molto bravi e un mix tra mistero, razionalità e amore sembrano gli ingredienti ideali per un prodotto seriale di successo. Va rilevato il progressivo calo di ascolti. Dopo un esordio boom con circa il 27% di share le ultime puntate sono scese sotto la soglia del 20%. Le ultime due serate saranno decisive per cercare di capire se il pubblico ha perso interesse per il Tredicesimo Apostolo o al contrario si è trattato di un temporaneo allontanamento.

4. Per Rai 1 la fiction si conferma un genere sempre di successo. Il Restauratore con Lando Buzzanca e Martina Colombari ha sempre conquistato la leadership della domenica sera. Le miniserie da Anita Garibaldi a La vita che corre sono riuscite a battere stabilmente il Grande Fratello su Canale 5. Anche se con ascolti miniori rispetto a Don Matteo la serie Che Dio ci Aiuti con protagonista Elena Sofia Ricci consegna la serata del giovedì a Rai 1 con un mix tra giallo e commedia.

4. Ottimo il debutto della nuova edizione de Le Iene (Italia 1) con l’arrivo di Alessandro Gassman in sostituzione di Luca Argentero al fianco di Ilary Blasi e Enrico Brignano. Gassman è apparso decisamente più sicuro e adatto al ruolo rispetto a un Argentero abbastanza spaesato.

5. Per il day time la leadership va a Rai 1 con La prova del cuoco nella fascia meridiana, La vita in diretta nel pomeriggio (boom di ascolti per la parte condotta da Mara Venier) e L’eredità nel preserale che allunga le distanze su The Money Drop su Canale 5. Ottimi ascolti anche per la domenica pomeriggio della prima rete Rai con L’Arena di Massimo Giletti e Così è la vita con Lorella Cuccarini.

6. Per Canale 5 Striscia la notizia si dimostra il programma più solido e campione d’ascolto con un’ulteriore sferzata di energia grazie al ritorno di Michelle Hunziker.

7. L’informazione si conferma uno dei generi di maggior successo di questa stagione. Gli italiani vogliono essere costantemente aggiornati su quanto accade nel nostro paese. Ballarò (Rai 3) leader seguito da Servizio Pubblico di Michele Santoro che riesce a garantire Cielo il 2% di share. Ottimi riscontri anche per L’Infedele e Piazza Pulita su La 7.

8. Su Fox buono il riscontro della serie C’era una volta: il mondo delle favole calato nella realtà con luci e ombre riesce ad assestarsi sull’1% di share. Ottimi ascolti per la nuova stagione di Grey’s Anatomy su Fox Life. Buon riscontro di pubblico anche per la nuova serie Pan Am che racconta le vicende di assistenti di volo e piloti negli anni sessanta.

9. Sul digitale terrestre volano gli ascolti di Rai 4 e Iris che grazie ai film superano l’1% di share. Film che invece affossano gli ascolti delle reti ammiraglie come Rai 1 e Canale 5.

Semaforo giallo

1. Grande Fratello (Canale 5) ha giocato molte carte (nuovi ingressi, l’uscita “clamorosa” di Rudolf,…) per provare a superare il 20% di share ma il pubblico sembra essersi allontanato definitivamente dal format.

2. Isola dei famosi (Rai 2) sotto osservazione. Nella prima puntata il programma supera il debutto della stagione precedente ma la conduzione in studio di Nicola Savino appare debole e ancor più deboli le opinionisti in studio (Lucilla Agosti, Laura Barriale e Nina Moric) che non reggono il confronto con Alba Parietti e Vladimir Luxuria. Vladimir Luxuria che appare in gran forma nel ruolo di inviata.

3. Quelli che il calcio (Rai 2) con Victoria Cabello anche con il nuovo anno continua a non superare la soglia del 10% di share. Sembra di assistere a Victor Victoria (La 7) con qualche timido tentativo di inserimento di informazione e intrattenimento sportivo. Perchè sprecare la Cabello la domenica pomeriggio quando potrebbe fare ascolti ottimi in una seconda serata di Rai 2 o Rai 3?

4. I soliti ignoti su Rai 1 quest’anno resta sotto la soglia del 20% di share.

5. Forum con Rita dalla Chiesa dopo la pausa natalizia non riesce a raggiungere il 20% di share. Ascolti fragili anche per Mattino Cinque e Pomeriggio Cinque.

6. Serena Dandini arriva su La 7 con The Show must go off ma il programma dopo un debutto sopra il 5% di share perde ascolti nel sabato successivo.

7. Ascolti non pienamente soddisfacenti anche per Le invasioni barbariche di Daria Bignardi su La 7 che non riesce a superare il muro del 5%.

Semaforo rosso

1. Molto deludente il debutto di Chiambretti nel prime time di Italia Chiambretti Night si trasferisce dalla seconda alla prima serata senza adeguare ritmi e linguaggi risultando difficile da seguire da parte dello spettatore.

2. Canale 5 decide di sopprimere Domenica Cinque – Dentro la notizia con Claudio Brachino e di mandare in registrata Domenica Cinque con Federica Panicucci. Ascolti in caduta libera a tutto vantaggio di Rai 1.

I prossimi attesi appuntamenti televisivi:

Sanremo: Morandi in coppia con Celentano su Rai 1 dovrebbe essere in grado di avvicinarsi alle performance dello scorso anno

One man show di Panariello: Canale 5 sembra aver investito molte risorse e il mattatore toscano sta preparando nei minimi dettagli il suo debutto. Il passato insegna che i personaggi in arrivo dalle reti Rai non hanno vita facile sulle reti Mediaset eccezion fatta per Bonolis. In bocca al lupo a Panariello!

Scherzi a parte: Luca e Paolo promettono una vera e propria rivoluzione per lo storico show di Canale 5. Primo elemento di rottura la diretta per un programma che è stato sempre registrato. Bravi! Vedremo se il pubblico li premierà

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Uno stile pulito e familiare per assicurarsi grandi ascolti in una TV frammentata

Cosa fare per arrivare a conquistare quell’ormai sempre più irraggiungibile 20% di share sulle reti ammiraglie delle generaliste?

L’autunno ha consacrato Fiorello come campione assoluto di ascolti (oltre il 50% di share nell’ultima puntata) grazie a uno show pulito e divertente in grado di raccogliere davanti alla TV di casa tutta la famiglia: bambini,  “pischelli”, come li hai chiamati Fiorello, genitori e nonni.

Il Grande Fratello sta soffrendo sicuramente per una stanchezza nei confronti del format ma forse pesa di più la scelta di un cast che a volte si è rivelato eccessivo allontanando il pubblico familiare e facendo crollare la share sotto il 20%.

Nel day time in questi giorni fa piacere rivedere alla conduzione Claudio Lippi. Antonella Clerici, rimasta a Bruxelles causa accertamenti sanitari per la piccola Maelle,  ha deciso di affidare la conduzione a Lippi che ha portato il suo stile garbato e ironico a La Prova del Cuoco riscuotendo un ottimo successo in termini di ascolto e molti consensi anche da parte della critica.

Nel 2012 per recuperare il tanto sospirato 20% di share due parole chiave saranno:  stile e famiglia. Sicuramente Ballando con le Stelle rappresenta un buon esempio di programma in grado di unire queste due parole. Non avrà vita facile contro una corazzata come quella di Italia’s Got Talent capitanata da Maria De Filippi ma il 25% di share non dovrebbe essere difficile da raggiungere.  Voi cosa ne pensate?  

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